Legge di Bilancio 2026: novità per imprese e professionisti

Fisco · Imprese & Professionisti Tempo di lettura: ~9 minuti Aggiornato al: 20/11/2025

Legge di Bilancio 2026: novità operative per imprese e professionisti

Iper-ammortamento fino al 220% per beni 4.0 e investimenti green, IRES premiale al 20% per chi reinveste gli utili, nuove regole su compensazioni e bonus edilizi, stop ai pagamenti della PA ai professionisti non in regola. Una guida pratica per preparare subito piani fiscali 2026–2028.

Target: imprenditori, PMI, studi professionali e consulenti del lavoro
Stato: DDL di bilancio 2026 in fase di approvazione parlamentare
Attenzione: le misure descritte si basano sul disegno di Legge di Bilancio 2026 approvato dal Governo e ora all’esame di Camera e Senato. Alcuni dettagli (aliquote, scadenze, platee) potranno cambiare con gli emendamenti e il testo definitivo in Gazzetta Ufficiale.

1. Quadro generale della manovra 2026

La Legge di Bilancio 2026 muove circa 18,7 miliardi di euro e ha un obiettivo chiaro: tenere in ordine i conti pubblici e, allo stesso tempo, trovare spazio per misure su fisco, lavoro, famiglia, investimenti e bonus casa.

Per il mondo produttivo (imprese e professionisti) i capitoli più rilevanti sono:

  • Iper-ammortamento 2026 per beni 4.0 e investimenti green, in sostituzione dei crediti d’imposta Transizione 4.0/5.0.
  • IRES premiale al 20% per le società che accantonano e reinvestono gli utili creando occupazione.
  • Nuove limitazioni alle compensazioni dei crediti d’imposta e alla gestione dei bonus fiscali.
  • Stop ai pagamenti della PA ai professionisti non in regola con tasse e contributi.
  • Proroga e “sterilizzazione” del decalage per i principali bonus edilizi, con focus sul Bonus Casa al 50%.

2. Fisco & imprese: cosa cambia davvero

2.1 IRES premiale al 20% per chi reinveste gli utili

La manovra conferma anche per il 2026 l’IRES premiale: per le società che accantonano una quota rilevante di utile in una riserva vincolata, la aliquota scende dal 24% al 20%, a condizione di:

  • reinvestire una parte significativa degli utili in beni produttivi, tecnologie e crescita occupazionale;
  • incrementare l’organico rispetto agli anni precedenti;
  • non ricorrere a cassa integrazione oltre soglie e casi specifici.

Per gli amministratori diventa strategico decidere già a fine 2025: quanto distribuire e quanto vincolare ad IRES premiale, in coerenza con il piano di investimenti 2026–2027.

2.2 IRPEF e redditi da lavoro autonomo

Sul fronte IRPEF, la manovra interviene nella logica di ridurre il carico sui redditi medio-bassi e di razionalizzare detrazioni e aliquote. Per professionisti e autonomi in ordinaria l’impatto principale è:

  • nuovo profilo delle aliquote intermedie, con benefici soprattutto tra 28.000 e 50.000 euro di reddito;
  • possibili aggiustamenti su detrazioni lavoro autonomo e addizionali regionali/comunali.

I contribuenti in regime forfettario beneficiano indirettamente delle conferme sulla soglia di reddito da lavoro dipendente compatibile (utile per chi ha anche un part-time).

2.3 Stretta su compensazioni e crediti d’imposta

Prosegue la linea di maggiore controllo su compensazioni di crediti d’imposta:

  • nuove limitazioni all’utilizzo in compensazione di crediti “sensibili” (bonus edilizi, crediti per investimenti, ecc.);
  • maggiore integrazione tra anagrafe tributaria e controlli automatizzati dell’Agenzia delle Entrate;
  • focus particolare sulle operazioni di acquisto/cessione crediti e sulla gestione dei residui.

Per le imprese diventa indispensabile una riconciliazione puntuale di tutti i crediti e un cronoprogramma delle compensazioni per evitare blocchi o contestazioni.

3. Iper-ammortamento 2026 e fine dei crediti 4.0/5.0

La vera svolta per le imprese è il ritorno di uno strumento “classico” di incentivazione: l’iper-ammortamento 2026, che sostituisce i crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0.

3.1 A chi si applica

L’iper-ammortamento riguarda:

  • imprese titolari di reddito d’impresa (non i professionisti);
  • investimenti in beni strumentali nuovi materiali e immateriali 4.0 e in impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo;
  • acquisti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, con “coda” al 30 giugno 2027 se ordine e acconto 20% entro fine 2025.

3.2 Le maggiorazioni base

L’agevolazione si traduce in una maggiorazione extracontabile del costo del bene, solo ai fini delle imposte sui redditi, secondo tre scaglioni:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 100% da 2,5 a 10 milioni di euro;
  • 50% da 10 a 20 milioni di euro.

3.3 Iper-ammortamento “green” fino al 220%

Se l’investimento consente una riduzione dei consumi energetici del:

  • ≥ 3% a livello di sito produttivo, oppure
  • ≥ 5% nei processi,

scattano le aliquote rafforzate:

  • 220% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 140% da 2,5 a 10 milioni di euro;
  • 90% da 10 a 20 milioni di euro.
Tip operativo: per sfruttare le maggiorazioni “green” serviranno diagnosi energetiche e documentazione tecnica robusta. Conviene costruire il progetto congiuntamente tra direzione, consulente fiscale e tecnico energetico, così da avere basi solide in caso di controlli.

4. Professionisti & Pubblica Amministrazione: stop ai pagamenti se non sei in regola

Una delle norme più delicate per il mondo delle libere professioni è quella che prevede lo stop ai pagamenti delle PA ai professionisti che non risultano in regola con tasse e contributi.

4.1 Come funziona la nuova regola

In sintesi:

  • prima di liquidare fatture e parcelle, la PA deve verificare la regolarità fiscale e contributiva del professionista;
  • in presenza di irregolarità, l’ente potrà bloccare o sospendere il pagamento;
  • la norma è trasversale: riguarda commercialisti, consulenti, tecnici, legali, sanitari e in generale chi lavora con enti pubblici.
Impatto concreto:
studi e professionisti che lavorano con Comuni, ASL, scuole, enti centrali dovranno avere un presidio molto stretto su F24, cartelle, DURC e rateizzazioni. Una dimenticanza può trasformarsi in blocco della liquidazione e tensione di cassa.

5. Bonus edilizi, immobili e affitti brevi

5.1 Bonus casa e Superbonus sisma

La manovra interviene in modo mirato sul mondo edilizio:

  • proroga per il 2026 del Bonus Casa al 50% per interventi sull’abitazione principale (con mantenimento delle regole 2025);
  • proroga del Superbonus 110% solo per la ricostruzione post-sisma nelle aree colpite (Centro Italia), con regole stringenti su istanze e procedure;
  • maggior ordine e “chiusura” della stagione dei bonus straordinari, con ritorno a un quadro più ordinario.

5.2 Affitti brevi e cedolare secca

Sul fronte locazioni brevi, il dibattito in Parlamento è acceso: la bozza conferma l’idea di una cedolare secca al 26% per gli affitti brevi gestiti tramite portali, con possibili ritocchi in fase di emendamenti. Tema caldo per:

  • proprietari con portafogli immobiliari turistici;
  • società e strutture che operano nel settore extralberghiero;
  • studi che gestiscono il tax planning immobiliare dei clienti.

6. Come preparare piani fiscali e investimenti 2026–2028

In attesa del testo definitivo, imprese e professionisti possono già iniziare a lavorare su scenari e simulazioni.

6.1 Cosa fare in azienda

  • Costruire un piano investimenti 2026–2027 che incroci iper-ammortamento, IRES premiale e, dove ancora disponibili, misure territoriali (ZES, bandi regionali, ecc.).
  • Verificare la possibilità di anticipare o posticipare alcuni investimenti per massimizzare le maggiorazioni.
  • Rivedere i processi di gestione dei crediti d’imposta e le politiche di compensazione alla luce della nuova stretta.

6.2 Cosa fare in studio

  • Segmentare il portafoglio clienti per tipologia di incentivo potenzialmente utile (iper-ammortamento, bonus edilizi, IRES premiale, ecc.).
  • Aggiornare i modelli di business plan integrando le nuove regole fiscali e le proiezioni 2026–2028.
  • Implementare checklist interne di compliance fiscale e contributiva per i clienti che lavorano con la PA.

7. FAQ veloci per imprese e professionisti

Quando entrerà in vigore la Legge di Bilancio 2026?

Come ogni anno, la legge dovrà essere approvata entro il 31 dicembre 2025. Le misure fiscali e contributive descritte decorrono in generale dal 1° gennaio 2026, salvo diverse decorrenze previste articolo per articolo.

L’iper-ammortamento sostituisce tutti i crediti d’imposta 4.0 e 5.0?

Sì, la logica è proprio quella: chiudere la stagione dei crediti d’imposta per investimenti 4.0 e 5.0 e concentrare le agevolazioni in una deduzione maggiorata (iper-ammortamento) legata al costo dei beni e alla loro natura tecnologica/green.

La IRES premiale al 20% è definitiva?

La manovra 2026 rinnova l’agevolazione per un altro anno, ma il carattere è ancora “a tempo”. Le associazioni di categoria spingono per una stabilizzazione pluriennale, ma si dovrà attendere il testo finale e le prossime leggi di bilancio.

Cosa rischia un professionista che ha un piccolo debito fiscale o contributivo?

Con la nuova norma, anche un’irregolarità non enorme può comportare il blocco del pagamento da parte della PA finché la posizione non viene regolarizzata. È quindi fondamentale monitorare in continuo scadenze, cartelle e piani di rateizzo.

Conviene anticipare gli investimenti al 2026?

Per molte imprese sì: il combinato di iper-ammortamento + IRES premiale rende il 2026 un anno favorevole per rinnovare impianti e infrastrutture digitali. La convenienza concreta va però misurata con simulazioni numeriche su singolo cliente/azienda.